Lo Strutto si ottiene dalla fusione del grasso (lardo ed altro) del suino.
In genere però, vengono usate zone di grasso diverse dal lardo in quanto meno pregiate e si riserva il lardo (che si trova sotto la pelle o cotenna del maiale) per la vendita dopo che è stato tagliato a pezzi, ben salato ed aromatizzato.
Lo Strutto, con la tecnica della mild technology, un trattamento a bassa temperatura, può essere conservato per lunghi periodi e quindi immesso nella catena alimentare.
Viene usato in prodotti di panetteria e pasticceria, pizze e simili per renderli più morbidi e croccanti.
L'uso consigliato, per una corretta alimentazione, se lo si vuol proprio usare, è di ungerne appena la teglia e non utilizzarlo direttamente negli alimenti, poichè qualche importante controindicazione sul suo utilizzo in campo alimentare arriva da studi effettuati su animali che stabiliscono una relazione tra il forte consumo di strutto, l'obesità (1) e infiammazioni cardiovascolari (2).
Altri studi hanno accertato che assunzioni rilevanti di lardo nell'alimentazione hanno portato ad aumento del volume della prostata (3), tumore al seno (4) e problemi al pancreas (5).
Lo strutto, come la margarina, è una delle principali fonti di acidi grassi trans e acidi grassi saturi. L'associazione tra questi grassi e un alto rischio di malattie cardiovascolari è stato ampiamente dimostrato. Oltretutto, i modelli animali ad alto contenuto di grassi rappresentano il metodo classico e più comune per studiare l'obesità. I risultati di questo studio hanno dimostrato che un elevato apporto dietetico di margarina e lardo potrebbe indurre una specifica infiammazione del deposito con una ridotta espressione del tessuto adiposo di tipo antinfiammatorio M2 nei tessuti adiposi bianchi (6).