L'olio di palma è un olio molto discusso, utilizzato prevalentemente dall'industria alimentare sia per il costo contenuto che per il sapore gradevole e riporto alcuni studi del 2015-2016.
Nel settembre 2015 un gruppo di ricercatori (1) si è impegnato in una lunga ricerca dalla quale è emerso che l'associazione tra assunzione di olio di palma e tumori potrebbe essere controversa per alcuni fattori importanti, quali
- eterogeneità della popolazione
- difficoltà di prendere in considerazione altri fattori di rischio
- altre condizioni patologiche
tuttavia ribadisce che recentemente, un numero crescente di prove ha evidenziato gli effetti negativi dell'acido palmitico in eccesso sulla funzione mitocondriale mediata dallo stress ossidativo, un effetto altrimenti noto come lipotossicità. Mentre, per quanto riguarda il rischio cardiovascolare, sempre tenendo presenti i fattori importanti precedenti, sono stati riportati risultati contrastanti soprattutto perchè le prove si sono svolte su soggetti con valori di colesterolo normali e gli stessi avevano assunto dosi normali di acidi grassi polinsaturi.
Un altro studio del 2015 ribadisce l'alto contenuto di grassi saturi e fornisce risultati non incoraggianti sull'aumento del colesterolo dannoso LDL (2).
A livello di confronto, tra l'olio di palma e l'olio di girasole, si conferma che l'olio di palma come olio vegetale altamente saturo, può indurre disfunzioni del metabolismo dei lipidi del fegato prima di toccare i livelli sierici dei lipidi. L'olio di girasole, invece, un olio vegetale altamente insaturo, ha dimostrato di essere ben metabolizzato nel fegato (3).
Tutti questi studi concordano nell'attribuire all'olio di palma un alto contenuto di grassi saturi e, in una lunga e articolata disamina delle proprietà biologiche e nutrizionali di questo olio, svolta da un gruppo di ricercatori dell' Università di Napoli, risultati controversi sotto il profilo salutare. Si vedono, nella figura 3, ed è di particolare interesse, le zone coinvolte del corpo umano (4).
Uno studio mirato a rilevare le mutazioni prodotte nell'olio di palma, usato come olio di frittura per patatine, ha rilevato che, a temperature di 150, 165 e 180° vengono prodotte alterazioni termo-ossidative, cambiamenti nella composizione degli acidi grassi e alterazione del colore. In sintesi, più aumenta la temperatura, più aumenta l'ossidazione dell'olio di palma (5).
Ha un contenuto relativamente elevato di grassi saturi di circa il 50%, di cui l'acido palmitico rappresenta il 45% (6).