In un confronto tra vari frutti di bosco tra i quali mora, ribes nero e mirtillo, la capacità antiossidante totale (TAC) più elevata spetta alla mora, mentre il ribes nero, pur avendo il più alto contenuto totale di antociani, ha la TAC più bassa. Il mirtillo che ha come principali antocianine i derivati della malvidina, ha capacità antiossidanti inferiori (1).
Si è indagato sulle proprietà del mirtillo sulla protezione degli occhi e si è riscontrato che alcuni componenti presenti nella bacca, la quercetina e la rutina sono efficaci per impedire la catarattogenesi (2).

D'altra parte, al mirtillo è stata ricomosciuta la proprietà antinfiammatoria specifica nei confronti di alcune malattie, in particolare quelle che ricolpiscono gli occhi e che provocano disturbi oculari, come risulta da questo studio dal quale emerge la capacità di proteggere la cornea da infiammazioni e da stress ossidativo (3).
Gli antociani presenti in mirtillo, fragola e mora, contribuiscono alla salute degli occhi e svolgono un'azione antiossidante, anti-angiogenica e anti-invecchiamento nelle cellule RPE (cellule dell'epitelio pigmentato retinico) e costituiscono un utile alimento salutare per la prevenzione delle malattie retiniche (4). Le cellule RPE sono di vitale importanza per la salute della retina. Tuttavia, esse sono suscettibili di lesioni con l'invecchiamento e l'esposizione alla luce eccessiva, compresi gli UV (100-380 nm) e la radiazione visibile (380-760 nm). Per valutare l'effetto protettivo del mirtillo con i suoi antociani sulle cellule RPE, sono stati creati in vitro modelli cellulari che replicavano danni da senescenza e danni indotti dalla luce. Dopo la purificazione e frazionamento, estratti di antociani da mirtilli sono stati utilizzati in questo studio. I risultati dimostrano l'efficacia di questi antociani contro la senescenza e danni indotti dalla luce sulle cellule RPE (5).