Parrebbe che per attirare l'attenzione del pubblico, la CIA sia un'ottima esca e in effetti lo è, perchè si presta a infiniti racconti. In questo caso la trama parte da un annientamento di una mezza dozzina di agenti di secondaria importanza e si snoda con la fuga dell'unico superstite.
Il film è ben impostato, senza pause, con il protagonista alla ricerca di una spiegazione sul perchè e copn gli inseguitori decisi a toglierlo di mezzo.
La regia, pur con i mezzi limitati di quel periodo (siamo nel 1975) ci offre un saggio di bravura con azioni in interni davvero pregevoli. Robert Redford lavora benissimo ed è credibile, aiutato dagli altri comprimari.
Buona la musica.
La fotografia è un po' carente, con tinte a volte troppo sature, ma occorre pensare agli standard dell'epoca che erano ben differenti dalle risoluzioni attuali in HD o in 4k.
Ancor oggi è una pellicola da non perdere per chi ama il genere.