In genere sono le persone anziane che aiutano i giovani con consigli sulla vita e sul miglior modo per emergere. Qui invece, ci troviamo di fronte ad un giovane, Jerry (Jason Biggs) serio e simpatico giovanotto che scrive testi comici, ma che ha la sventura di conoscere un amico, David Dobel (Woody Allen), che l'età vorrebbe serio e maturo, ma che invece è completamente stronato e in grado di fornirgli i peggiori consigli per complicargli la vita.
Il film si svolge tutto sulla figura di Jerry che, pur essendo intelligente, è condizionato dal suo carattere conciliante, ben educato e non aggressivo. Inutile dire che al poveretto gliene capiteranno di tutti i colori, a cominciare dalla nuova compagna che non riesce a capire neppure se stessa.
La figura di David Dobel è tra le migliori caratterizzate da Allen, con battute e barzellette molto divertenti, dialoghi serrati di logica incongruente, situazioni paradossali.
Ma attorno ai due protagonisti c'è anche il personaggio Harvey (Danny DeVito), l'agente di Jerry, che si distingue per poca serietà e poca capacità.
Belle musiche e bella fotografia ambientata in Central Park, New York, quel Central Park che ricorre spesso nei film di Allen e che Allen tanto ama.
Eccellente la regia che fa recitare alla perfezione tutti, dai protagonisti alle comparse. Il film non lascia respiro e ci regala un'ora e mezza di situazioni paradossali e risate.