L'impostazione è da film giallo, con una storia che si addentra nei caratteri molto diversi di due giovani fratelli : il primo, meccanico con forte propensione al gioco d'azzardo e il secondo con un lavoro che non gradisce nel ristorante del padre.
La famiglia vive in condizioni modeste, ma la madre ha un fratello che è diventato molto ricco nella finanza internazionale e che invia regolarmente discrete somme di denaro in occasione di compleanni, iniziative varie, senza però esagerare.
In occasione di un'improvvisa visita dello zio, i due fratelli pensano di cbiedergli denaro, l'uno per risanarei propri debiti e l'altro per un investimento.
Lo zio arriva, ascolta, ma propone uno scambio di favori, non proprio facile.
Come dicevo nel titolo, è un film ben costruito, con una storia interessante e ben curato, sia nella scenografia, che, soprattutto, nel tratteggio dei caratteri, antitetici, dei due fratelli.
La regia non ha trascurato nessun particolare, attenta, incisiva, mai esagerata. Woody Allen che qui è regista esceneggiatore, ci offre un prodotto maturo, distante anni luce dai suoi primi film e paragonabile a Match Point che, per sua ammissione, è il prodotto che ritiene meglio riuscito della sua carriera.
Ottimi tutti gli attori, ottima l'ambientazione, discreta la musica.