Estratto di Evernia prunastri (muschio di quercia)
Descrizione
L’estratto di Evernia prunastri, noto come muschio di quercia (oakmoss), è ottenuto da un lichene che cresce su querce, faggi e altre latifoglie in aree fresche e umide d’Europa. L’estratto si presenta tipicamente come materiale resinoide, assoluto o tintura, con colore dal verde scuro al bruno e aroma particolarmente caratteristico: legnoso, terroso, muschiato, verde, con sfumature umide e cuoiate.
È uno degli ingredienti più importanti nella profumeria classica, in particolare nelle composizioni cipriate, fougère e nei profumi boisée.

Nome comune: Lichene di quercia (oakmoss)
Organismo di origine: Evernia prunastri (L.) Ach.
Regno: Fungi (in senso funzionale; i licheni sono simbiosi)
Simbiotico tra:
un fungo (micobionte, Ascomiceti)
un’alga verde o cianobatterio (fotobionte)
Divisione (micobionte): Ascomycota
Ordine: Lecanorales
Famiglia: Parmeliaceae
Genere: Evernia
Specie: Evernia prunastri
Nota: I licheni non sono piante, ma organismi simbiontici formati da un fungo e un partner fotosintetico che vivono insieme come un unico organismo stabile.
Coltivazione e condizioni di crescita
Poiché Evernia prunastri è un lichene epifita, non ha una coltivazione agricola classica. Cresce spontaneamente su tronchi e rami di alberi (soprattutto quercia, ma anche abete e pino) in ambienti boschivi umidi e non inquinati. Di seguito i suoi requisiti ecologici.
Clima
Lichene tipico di climi:
temperati freschi,
con elevata umidità atmosferica,
con estati miti e inverni non eccessivamente rigidi.
È molto sensibile all’inquinamento atmosferico (SO₂, ossidi di azoto), quindi abbonda solo in aree con aria pulita.
Esposizione
Preferisce:
luce filtrata o mezz’ombra, tipica delle foreste miste,
superfici di rami e tronchi non eccessivamente esposti al sole diretto.
Un’eccessiva irradiazione solare può disidratarlo e rallentare la crescita.
Substrato / Terreno
Essendo epifita:
non vive nel terreno,
cresce su corteccia di alberi (soprattutto quercia),
non è parassita: usa il tronco solo come supporto.
Richiede:
corteccia non trattata con sostanze chimiche,
superficie porosa e lievemente acida.
Irrigazione
Non necessita irrigazione diretta.
Assorbe acqua da:
pioggia,
nebbia,
rugiada.
Periodi troppo lunghi di siccità rallentano notevolmente il metabolismo.
Temperatura
Crescita ottimale: 5–18 °C
Tollera bene il freddo invernale (fino a –10/–15 °C in forma disidratata)
Soffre il caldo secco e prolungato.
Nutrizione
Non assorbe nutrienti dal tronco.
Ottiene:
acqua e minerali dall’atmosfera,
carbonio tramite fotosintesi del fotobionte.
È per questo motivo un eccellente bioindicatore di qualità dell’aria: scompare totalmente nelle aree inquinate.
Cure colturali
In natura non necessita cure. Per riprodurlo o mantenerlo in ambiente controllato:
evitare inquinanti e aria secca,
garantire luce diffusa e buona umidità,
evitare manipolazione eccessiva (è fragile).
La crescita è lentissima: pochi millimetri all’anno.
Raccolta
La raccolta tradizionale avviene:
a mano,
su rami caduti naturalmente,
oppure direttamente dagli alberi (solo in Paesi dove permesso e regolamentato).
Il lichene raccolto viene:
essiccato,
lasciato “invecchiare” per alcune settimane,
poi sottoposto a estrazione per ottenere l’assoluta di quercia (molto usata in profumeria).
Moltiplicazione
La riproduzione è lenta e complessa, tipica dei licheni:
frammentazione naturale (pezzi che si staccano e ricrescono),
propaguli lichenici (soredî, isidî),
crescita spontanea su nuovi rami in condizioni favorevoli.
Non esistono vere tecniche agricole per coltivarlo su larga scala.
Valori nutrizionali indicativi
Non applicabili, trattandosi di ingrediente non alimentare destinato esclusivamente a profumeria, cosmetici o prodotti aromatici.
Principali sostanze contenute
Lichenani e polisaccaridi strutturali
Acidi lichenici (atranolo, cloroatranolo — sostanze soggette a restrizioni regolatorie)
Derivati aromatici (alcooli, aldeidi, esteri presenti nel resinoide)
Composti terpenici con funzione odorosa
Tracce di composti volatili che conferiscono la tipica nota “muschio-terra”
Processo di produzione
Raccolta
Il lichene viene raccolto in foreste temperate, in genere da rami caduti o alberi dove la raccolta non arreca danno.
La raccolta è regolamentata in molte aree per evitare sovrasfruttamento.
Estrazione
Macerazione in solventi (tipicamente etanolo o solventi organici) per ottenere:
resinoide di muschio di quercia
assoluta (ulteriore purificazione)
tinture (estratti a bassa concentrazione)
Successiva filtrazione, concentrazione e raffinazione per rimuovere impurità.
Standardizzazione
In ambito cosmetico l’estratto viene spesso purificato per ridurre sostanze allergizzanti (atranolo / cloroatranolo).
Proprietà fisiche
Forma: resinoide viscoso o solido ceroso, oppure liquido tinturato
Colore: verde scuro, bruno o quasi nero
Solubilità: buona in alcool, scarsa in acqua
Odore: intenso, terroso, umido, legnoso, cuoiato
Stabilità: buona se conservato lontano da luce e calore
Proprietà sensoriali e tecnologiche
Conferisce profondità, fissaggio e rotondità alle composizioni aromatiche
Funzione principale: fissante e nota di base nei profumi
Aumenta la persistenza del bouquet e armonizza le componenti volatili
Aroma unico e complesso, difficile da replicare con molecole isolate
Impieghi (non alimentari)
Profumeria fine (fougère, chypre, orientali, legnosi)
Deodoranti e profumazioni per ambiente
Cosmetici profumati (creme e lozioni, a livelli molto contenuti per via delle restrizioni)
Saponi artigianali e commerciali (fino a limiti regolati)
Nutrizione e salute
Non applicabile al consumo alimentare.
Dal punto di vista dermatologico:
Può provocare sensibilizzazione cutanea, specialmente nelle forme con atranolo/cloroatranolo.
L’uso in cosmetica è soggetto a limiti rigorosi per proteggere i consumatori sensibili.
Nota porzione
Non applicabile (uso non alimentare). L’impiego avviene in quantità molto piccole, in genere <0,1% nelle formulazioni cosmetiche.
Allergeni e intolleranze
Contiene allergeni naturali regolati severamente.
Gli allergeni principali sono atranolo e cloroatranolo, tra i più potenti sensibilizzanti noti.
Molti prodotti cosmetici richiedono l’uso di estratti purificati a basso contenuto di allergeni.
Conservazione e shelf-life
Conservare in contenitori ermetici, al riparo da luce e calore.
Shelf-life tipica: 24–36 mesi se ben conservato.
Evitare ossidazione e contaminazione con materiali reattivi.
Sicurezza e regolatorio
Inserito nell’elenco degli ingredienti fortemente regolamentati dal regolamento cosmetico europeo.
L’UE limita o vieta l’uso delle forme non purificate.
Ammesso solo come estratto purificato con contenuto di allergeni estremamente ridotto.
Obbligo di seguire GMP e sistemi HACCP nelle fasi produttive (per la sicurezza cosmetica).
Etichettatura obbligatoria degli allergeni presenti.
Etichettatura
Nome INCI: Evernia Prunastri Extract
Indicazione degli allergeni eventualmente presenti (secondo normative UE)
Specifiche su purezza o purificazione (se applicabile)
Numero di lotto, data di scadenza, condizioni di conservazione
Troubleshooting
Odore troppo “terroso” o dominante → dosaggio eccessivo o estratto poco raffinato
Cristallizzazione o ispessimento → temperatura di conservazione troppo bassa
Sensibilizzazione cutanea → possibile presenza elevata di allergeni → richiede verifica del grado di purificazione
Instabilità in formula → incompatibilità con oli ossidati o solventi non idonei
Sostenibilità e filiera
Evernia prunastri cresce lentamente → rischio di sovrasfruttamento in natura.
La raccolta sostenibile richiede:
utilizzo di licheni caduti o raccolta regolamentata
programmi di rigenerazione e monitoraggio
Esistono alternative biotecnologiche o sintetiche sviluppate per ridurre l’impatto ambientale.
Catene di fornitura certificate possono garantire pratiche ecologiche e tracciabilità.
Principali funzioni INCI (cosmesi)
Aromatic / Fragrance → ingrediente odoroso di fondo
Fixative → aumenta persistenza della fragranza
Masking agent → attenua odori sgradevoli in alcune formulazioni
Possibile uso in quantità minime in prodotti per pelle e capelli (se purificato)
Conclusione
L’estratto di Evernia prunastri è un ingrediente iconico della profumeria classica, apprezzato per il suo carattere muschiato-legnoso, la complessità aromatica e la capacità di fissare e arrotondare le composizioni. A causa del suo elevato potenziale allergenico, oggi il suo uso è strettamente regolamentato e limitato agli estratti purificati. Rimane tuttavia una materia prima preziosa, con un ruolo unico nella costruzione delle note di base dei profumi.
Mini-glossario
SFA: grassi saturi (non rilevanti qui, ingrediente non alimentare)
MUFA: grassi monoinsaturi
PUFA: grassi polinsaturi
GMP: Good Manufacturing Practices
HACCP: Hazard Analysis and Critical Control Points
INCI: Nomenclatura internazionale per ingredienti cosmetici
Studi
I dati ottenuti da questo studio hanno chiaramente dimostrato che l'estratto di metanolo di Evernia prunastri ha significativi effetti antigenotossici che si ritiene siano in parte dovuti alle attività antiossidanti e alla capacità di indurre antiossidanti dell'estratto di metanolo di Evernia prunastri. Questo è il primo rapporto che indica le attività antigenotossiche dell'estratto di metanolo di Evernia prunastri contro diversi agenti mutageni (1).
Uno dei componenti fenolici principali dell'Evernia prunastri è l'acido evernico. Questo studio ha valutato per la prima volta le proprietà citoprotettive in vitro, sulla base delle attività antiossidanti, dei licheni Parmeliaceae Evernia prunastri e Usnea ghattensis e il meccanismo di azione dei loro principali costituenti fenoli: l'acido usnico e l'acido evernico, rispettivamente in due modelli di sistema nervoso centrale (2).
E' stata anche confermata, come per i licheni in generale, l'attività antifungina e anti biofilm di Evernia prunastri (3).
Cosmetica
E' una fragranza inserita per conferire profumo di mischio o di albero. Purtroppo contiene un noto allergene: Chloroatranol (3-Chloro-2,6-dihydroxy-4-methylbenzaldehyde).
Sicurezza
I test di patch con le miscele contenenti Evernia prunastri (muschio di quercia) con un alto contenuto di cloratranolo/atranolo hanno scatenato reazioni sostanzialmente più positive rispetto ai test corrispondenti con le miscele contenenti muschio di quercia con un basso contenuto di cloratranolo/atranolo (4).
Sull'argomento sono stati selezionati gli studi più rilevanti con una sintesi dei contenuti: