Hello, Guest!
 
 

 
 
  Objects Tiiips Categories
Scorpions - Bad For Good: The Very Best Of Scorpions
"Descrizione"
by Al222 (24012 pt)
2026-Jan-15 19:25

Scorpions – Bad for good: the very best of scorpions, tracklist, inquadramento e contenuti

Bad for Good: The Very Best of Scorpions” è una compilation (greatest hits) degli Scorpions pubblicata nel 2002. L’obiettivo editoriale è riassumere, in un unico disco, alcuni dei brani più rappresentativi della band nel periodo compreso tra la fine degli anni 70 e i primi anni 90, aggiungendo in chiusura due brani inediti realizzati appositamente per questa uscita.

Dati essenziali

  • Tipologia: compilation / best of

  • Pubblicazione: 28 maggio 2002

  • Etichetta: Hip-O Records

  • Numero brani: 18

  • Periodo delle registrazioni (brani inclusi): 1979–2002

  • Durata complessiva: circa 80 minuti (variabile a seconda dell’edizione e della piattaforma)

Logica di selezione

La scaletta privilegia l’asse “hard rock + power ballad” che ha definito la notorietà internazionale degli Scorpions, combinando:

  • brani ad alta riconoscibilità radiofonica e “da arena” (es. “Rock You Like a Hurricane”, “Big City Nights”);

  • ballate e mid-tempo centrali nella loro identità (es. “Still Loving You”, “Wind of Change”, “Send Me an Angel”);

  • una copertura significativa del ciclo “Lovedrive / Animal Magnetism / Blackout / Love at First Sting / Savage Amusement / Crazy World / Face the Heat”.

Il set si distingue, inoltre, per la presenza di una cover (“I Can’t Explain”, originariamente degli Who) e per l’inserimento di versioni indicate come “single version” per alcuni brani, a beneficio della fruibilità “compilation”.

Tracklist (con provenienza e durata)

  1. Rock You Like a Hurricane (da “Love at First Sting”, 1984) – 4:12

  2. Loving You Sunday Morning (da “Lovedrive”, 1979) – 5:36

  3. The Zoo (da “Animal Magnetism”, 1980) – 5:28

  4. No One Like You (da “Blackout”, 1982) – 3:56

  5. Blackout (da “Blackout”, 1982) – 3:47

  6. Still Loving You (single version; da “Love at First Sting”, 1984) – 4:48

  7. Big City Nights (da “Love at First Sting”, 1984) – 4:08

  8. Believe in Love (single version; da “Savage Amusement”, 1988) – 4:04

  9. Rhythm of Love (da “Savage Amusement”, 1988) – 3:48

  10. I Can’t Explain (cover degli Who; da “Best of Rockers ’n’ Ballads”, 1989) – 3:22

  11. Wind of Change (da “Crazy World”, 1990) – 5:10

  12. Send Me an Angel (da “Crazy World”, 1990) – 4:32

  13. Don’t Believe Her (da “Crazy World”, 1990) – 4:54

  14. Tease Me Please Me (da “Crazy World”, 1990) – 4:42

  15. Hit Between the Eyes (da “Crazy World”, 1990) – 4:31

  16. Alien Nation (single version; da “Face the Heat”, 1993) – 5:01

  17. Cause I Love You (inedito, 2002) – 3:44

  18. Bad for Good (inedito, 2002) – 4:02

Gli inediti: “Cause I Love You” e “Bad for Good”

La funzione dei due brani finali è duplice:

  • aggiungere un elemento di novità (non limitarsi al “già noto”);

  • collegare la compilation a un presente discografico, indicando che il catalogo della band non è soltanto “storico”, ma ancora produttivo.

Dal punto di vista pratico, gli inediti comportano anche una differenza nei crediti esecutivi rispetto a buona parte del materiale anni 80/inizio 90, perché coinvolgono musicisti associati alla fase 2000s della band (in particolare nella sezione ritmica).

La compilation fotografa, per definizione, più epoche: per questo nei crediti compaiono musicisti diversi a seconda delle tracce (ad esempio, per batteria e basso). In termini di ascolto, l’effetto è di continuità stilistica ma con leggere differenze di “pasta” sonora fra le incisioni storiche e le tracce 2002, soprattutto in batteria, produzione e resa complessiva del mix.

Riscontro commerciale

Per i dati di classifica reperibili pubblicamente, la compilation risulta entrata nella Billboard 200 statunitense con un picco indicato al numero 161 (settimana di riferimento: giugno 2002, secondo i riepiloghi disponibili).

Come prodotto, “Bad for Good: The Very Best of Scorpions” si colloca nel filone delle raccolte “monodisco, lunga durata”, pensate per:

  • intercettare nuovi ascoltatori con una selezione immediata;

  • offrire ai fan un riepilogo con un piccolo incentivo (gli inediti);

  • consolidare l’immagine della band attorno ai brani più iconici e alle ballate di maggior impatto.

Non è una raccolta “enciclopedica”, ma una sintesi orientata ai singoli e ai classici più spendibili, con forte peso del periodo 1979–1993 e una breve estensione al 2002 tramite i due brani finali.

Evaluate