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Scorpions – Bad for good: the very best of scorpions, tracklist, inquadramento e contenuti

“Bad for Good: The Very Best of Scorpions” è una compilation (greatest hits) degli Scorpions pubblicata nel 2002. L’obiettivo editoriale è riassumere, in un unico disco, alcuni dei brani più rappresentativi della band nel periodo compreso tra la fine degli anni 70 e i primi anni 90, aggiungendo in chiusura due brani inediti realizzati appositamente per questa uscita.
Dati essenziali
Tipologia: compilation / best of
Pubblicazione: 28 maggio 2002
Etichetta: Hip-O Records
Numero brani: 18
Periodo delle registrazioni (brani inclusi): 1979–2002
Durata complessiva: circa 80 minuti (variabile a seconda dell’edizione e della piattaforma)
Logica di selezione
La scaletta privilegia l’asse “hard rock + power ballad” che ha definito la notorietà internazionale degli Scorpions, combinando:
brani ad alta riconoscibilità radiofonica e “da arena” (es. “Rock You Like a Hurricane”, “Big City Nights”);
ballate e mid-tempo centrali nella loro identità (es. “Still Loving You”, “Wind of Change”, “Send Me an Angel”);
una copertura significativa del ciclo “Lovedrive / Animal Magnetism / Blackout / Love at First Sting / Savage Amusement / Crazy World / Face the Heat”.
Il set si distingue, inoltre, per la presenza di una cover (“I Can’t Explain”, originariamente degli Who) e per l’inserimento di versioni indicate come “single version” per alcuni brani, a beneficio della fruibilità “compilation”.
Tracklist (con provenienza e durata)
Rock You Like a Hurricane (da “Love at First Sting”, 1984) – 4:12
Loving You Sunday Morning (da “Lovedrive”, 1979) – 5:36
The Zoo (da “Animal Magnetism”, 1980) – 5:28
No One Like You (da “Blackout”, 1982) – 3:56
Blackout (da “Blackout”, 1982) – 3:47
Still Loving You (single version; da “Love at First Sting”, 1984) – 4:48
Big City Nights (da “Love at First Sting”, 1984) – 4:08
Believe in Love (single version; da “Savage Amusement”, 1988) – 4:04
Rhythm of Love (da “Savage Amusement”, 1988) – 3:48
I Can’t Explain (cover degli Who; da “Best of Rockers ’n’ Ballads”, 1989) – 3:22
Wind of Change (da “Crazy World”, 1990) – 5:10
Send Me an Angel (da “Crazy World”, 1990) – 4:32
Don’t Believe Her (da “Crazy World”, 1990) – 4:54
Tease Me Please Me (da “Crazy World”, 1990) – 4:42
Hit Between the Eyes (da “Crazy World”, 1990) – 4:31
Alien Nation (single version; da “Face the Heat”, 1993) – 5:01
Cause I Love You (inedito, 2002) – 3:44
Bad for Good (inedito, 2002) – 4:02
Gli inediti: “Cause I Love You” e “Bad for Good”
La funzione dei due brani finali è duplice:
aggiungere un elemento di novità (non limitarsi al “già noto”);
collegare la compilation a un presente discografico, indicando che il catalogo della band non è soltanto “storico”, ma ancora produttivo.
Dal punto di vista pratico, gli inediti comportano anche una differenza nei crediti esecutivi rispetto a buona parte del materiale anni 80/inizio 90, perché coinvolgono musicisti associati alla fase 2000s della band (in particolare nella sezione ritmica).
La compilation fotografa, per definizione, più epoche: per questo nei crediti compaiono musicisti diversi a seconda delle tracce (ad esempio, per batteria e basso). In termini di ascolto, l’effetto è di continuità stilistica ma con leggere differenze di “pasta” sonora fra le incisioni storiche e le tracce 2002, soprattutto in batteria, produzione e resa complessiva del mix.
Riscontro commerciale
Per i dati di classifica reperibili pubblicamente, la compilation risulta entrata nella Billboard 200 statunitense con un picco indicato al numero 161 (settimana di riferimento: giugno 2002, secondo i riepiloghi disponibili).
Come prodotto, “Bad for Good: The Very Best of Scorpions” si colloca nel filone delle raccolte “monodisco, lunga durata”, pensate per:
intercettare nuovi ascoltatori con una selezione immediata;
offrire ai fan un riepilogo con un piccolo incentivo (gli inediti);
consolidare l’immagine della band attorno ai brani più iconici e alle ballate di maggior impatto.
Non è una raccolta “enciclopedica”, ma una sintesi orientata ai singoli e ai classici più spendibili, con forte peso del periodo 1979–1993 e una breve estensione al 2002 tramite i due brani finali.
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