Il Triclosan è un agente antibatterico ad ampio spettro presente come ingrediente attivo in alcuni prodotti per la cura personale come saponi, dentifrici e sterilizzatori.

Si tratta di un composto che altera il sistema endocrino e la sua crescente presenza in risorse idriche, nonché in terreni biosolidi utilizzati nell'attività agricola, il suo potenziale di bioaccumulo nei tessuti grassi e la tossicità negli organismi acquatici sono un motivo di preoccupazione per la salute umana e ambientale. Triclosan è stato rilevato anche nel sangue, latte materno, urina e unghie degli esseri umani. Non è noto come agente cancerogeno per sé in vitro ma è stato segnalato come vettore per promuovere la tumorigenesi in presenza di un agente cancerogeno, nei topi (1).
E' stata rilevata anche un'associazione tra l'esposizione umana ai parabeni e triclosan e i risultati delle nascite con misure di peso, lunghezza del corpo, dimensione della testa ed età gestazionale della nascita. Tutte queste misure sono state negativamente influenzate (2).
Studi di laboratorio in corso forniscono una forte evidenza per gli effetti del Triclosan che alterano il sistema endocrino, in particolare gli ormoni riproduttivi (3).
Per quanto riguarda la tossicità acquatica otto conservanti biocidi, tra i quali Triclosan, hanno mostrato considerevole tossicità nei saggi biologici studiati, ma con una marcata differenza di potenza (4).
Il Triclosan è stato utilizzato per circa 40 anni in tutto il mondo e molti studi hanno segnalato l'ampia esposizione di Triclosan sia nell'ambiente naturale che nel corpo umano.