L’airbag è un dispositivo di sicurezza passiva che, in caso di urto, si gonfia in pochi millisecondi per creare una superficie di contatto “cuscino” tra l’occupante e le parti rigide dell’abitacolo, riducendo il rischio di traumi a testa, torace e, in alcune configurazioni, agli arti.
L’airbag non sostituisce la cintura: lavora come sistema complementare (SRS, supplemental restraint system). La cintura controlla la cinematica dell’occupante e lo mantiene nella posizione prevista; l’airbag gestisce l’energia residua e amplia l’area di decelerazione del corpo, diminuendo i picchi di carico.

Il sistema è composto da una centralina (ECU airbag), sensori d’urto e di dinamica (accelerometri, talvolta sensori di pressione o satelliti frontali), cablaggi dedicati e un modulo airbag con generatore di gas e sacco. L’attivazione avviene quando la ECU riconosce una decelerazione compatibile con un impatto significativo e decide che l’apertura è necessaria e utile.
Il gonfiaggio è ottenuto tramite un inflator: nelle soluzioni moderne prevalgono generatori a gas o ibridi, che rilasciano rapidamente gas nel sacco. L’airbag poi “sfiata” attraverso fori calibrati per controllare la rigidezza del cuscino mentre l’occupante lo carica.
Esistono più tipologie: frontali (guidatore e passeggero), laterali torace, a tendina per la testa, centrali (tra guidatore e passeggero) e, su alcuni veicoli, ginocchia. Ogni tipologia è pensata per uno specifico scenario d’urto e una specifica zona del corpo.
Nei sistemi evoluti, la logica è “adattiva”: può variare la soglia o la strategia di attivazione in base a parametri come velocità d’impatto stimata, uso cintura, posizione sedile, presenza/occupazione del sedile passeggero e classificazione dell’occupante (sensori di peso/OCS). In alcuni casi esistono airbag a doppio stadio, con apertura modulata.
I limiti operativi sono importanti: in urti molto lievi l’apertura non è prevista (per evitare rischi e costi), in urti molto complessi la protezione dipende dalla direzione dell’impatto e dalla corretta interazione con cintura e struttura del veicolo. Un posizionamento scorretto (troppo vicino al volante, bambino davanti senza seggiolino adeguato, cintura non indossata) può aumentare i rischi.
Dal punto di vista manutentivo, i componenti SRS sono soggetti ad autodiagnosi: una spia airbag accesa indica un guasto o una disabilitazione del sistema e va gestita con diagnosi specifica. Dopo un dispiegamento, modulo/i airbag e spesso pretensionatori devono essere sostituiti secondo le procedure del costruttore.
In sintesi, l’airbag è un elemento chiave della sicurezza passiva: riduce la severità delle lesioni creando una barriera deformabile e dissipando energia, ma fornisce la massima efficacia solo quando è integrato con cinture, corretta postura degli occupanti e sistemi di ritenuta coerenti con l’età e la corporatura.